Squatters nell'Urbex: chi sono, come riconoscerli e cosa fare
Quando si parla di Urbex si pensa spesso a edifici completamente vuoti, silenziosi e fermi nel tempo. Ma un luogo apparentemente abbandonato non è necessariamente privo di persone.
In alcune strutture dismesse possono infatti essere presenti squatters, cioè persone che occupano o utilizzano un immobile senza averne titolo. In Italia il fenomeno delle occupazioni di immobili abbandonati è conosciuto e rappresenta anche un tema di sicurezza urbana.
Per chi pratica Urbex, il problema non è tanto sapere chi siano queste persone, quanto capire quando una location potrebbe non essere realmente vuota e sapere quando è meglio non proseguire.
In questo articolo:
Chi sono gli squatters?
Il termine inglese squatter viene generalmente utilizzato per indicare una persona che occupa un immobile senza averne un titolo legittimo.
Il termine, però, non identifica necessariamente una particolare categoria di persone. Le situazioni possono essere molto diverse e non è corretto presumere chi siano, perché si trovino nell'edificio o quali intenzioni abbiano.
Per chi fa Urbex, quindi, è più utile parlare di presenza di persone all'interno di una location piuttosto che cercare di classificare chi si trova davanti.
Un edificio può essere abbandonato dal punto di vista dell'utilizzo originale e, allo stesso tempo, essere frequentato o occupato.
Perché possono trovarsi negli edifici abbandonati
Gli edifici dismessi possono attirare persone per diversi motivi.
Alcuni immobili vengono occupati stabilmente, altri possono essere utilizzati temporaneamente come riparo o luogo di permanenza. Altri ancora possono essere frequentati da persone che utilizzano gli spazi per attività completamente diverse.
Il degrado di una struttura può inoltre favorire fenomeni di occupazione e creare problemi di sicurezza urbana. Proprio per questo le amministrazioni possono classificare alcuni edifici abbandonati e degradati come situazioni problematiche per sicurezza, salubrità o incolumità pubblica.
Per l'esploratore, la conseguenza più importante è semplice: non bisogna dare per scontato che un edificio abbandonato sia vuoto.
I segni che possono indicare una presenza
Non esiste un segnale infallibile che permetta di capire se una struttura è occupata.
Esistono però alcuni indizi che, soprattutto se presenti contemporaneamente, possono suggerire che qualcuno frequenti regolarmente il luogo.
Tra questi possono esserci:
porte o finestre utilizzate recentemente;
oggetti personali lasciati in determinati ambienti;
materassi, coperte o sacchi a pelo;
vestiti e scarpe;
contenitori per alimenti o bevande recenti;
bottiglie d'acqua;
prodotti per l'igiene personale;
candele o altre fonti di illuminazione;
sedie, tavoli o mobili sistemati in modo apparentemente recente;
rifiuti concentrati in determinati punti;
aree che sembrano essere state organizzate per soggiornare.
Un singolo oggetto, ovviamente, non dimostra che l'edificio sia occupato.
Una bottiglia o una coperta potrebbero essere state lasciate da un visitatore mesi prima. È l'insieme dei segnali e soprattutto il loro aspetto recente a poter far sorgere il dubbio.
Oggetti e modifiche che possono far pensare a un'occupazione
Un edificio abbandonato presenta generalmente oggetti lasciati sul posto molti anni prima.
Una situazione diversa è quella in cui alcuni ambienti sembrano essere stati organizzati per essere utilizzati.
Un materasso sistemato in una stanza, coperte piegate, vestiti in uso, alimenti recenti o oggetti di uso quotidiano possono essere segnali più significativi rispetto ai normali resti presenti in una struttura dismessa.
Anche una zona apparentemente molto ordinata all'interno di un edificio estremamente degradato può meritare attenzione.
Il punto non è stabilire con certezza chi utilizzi quello spazio, ma capire che potrebbe esserci qualcuno nelle vicinanze.
Rumori, luci e altri segnali
Non tutti i segnali sono visibili.
Rumori provenienti dall'interno, voci, musica, porte che si chiudono o luci accese possono indicare la presenza di qualcuno.
Anche rumori apparentemente insignificanti possono diventare importanti quando l'ambiente circostante è completamente silenzioso.
Se durante un'esplorazione senti chiaramente delle persone all'interno di una struttura che pensavi fosse vuota, la scelta più prudente è non cercare di capire a tutti i costi chi siano o da dove provengano.
Non è necessario verificare personalmente la presenza di qualcuno.
Come comportarsi se pensi che ci sia qualcuno
La regola più importante è semplice: non avvicinarsi.
Se pensi che una struttura possa essere occupata, evita di cercare la persona o di entrare negli ambienti dai quali provengono rumori o altri segnali.
Non chiamare qualcuno per attirarne l'attenzione e non cercare un confronto.
Se la presenza viene notata mentre ci si trova già sul posto, la priorità dovrebbe essere allontanarsi dalla situazione senza provocare conflitti.
L'Urbex non vale il rischio di trasformare una semplice esplorazione in una situazione potenzialmente pericolosa.
Cosa NON fare
Ci sono alcuni comportamenti che è meglio evitare completamente.
Non cercare gli squatters.
Non entrare intenzionalmente in stanze dove pensi che qualcuno possa vivere o soggiornare.
Non toccare o spostare oggetti personali.
Non fotografare intenzionalmente le persone presenti.
Non provocare, insultare o discutere.
Non cercare di capire chi sia il proprietario o chi occupi l'edificio affrontando direttamente le persone presenti.
E soprattutto non pensare che essere in gruppo significhi poter affrontare una situazione di questo tipo.
Essere accompagnati può aumentare la sicurezza generale, ma non rende una situazione di conflitto sicura.
Squatters e sicurezza personale
La presenza di altre persone all'interno di una location è uno dei motivi per cui l'Urbex non dovrebbe essere considerato un'attività completamente priva di rischi.
Non è possibile sapere in anticipo come reagirà una persona sorpresa all'interno di uno spazio che considera il proprio.
Potrebbe semplicemente ignorare la presenza degli esploratori, chiedere di andarsene oppure reagire in maniera completamente diversa.
Per questo è importante non trasformare l'incontro in un confronto.
Se una situazione appare minacciosa, la priorità deve essere allontanarsi e chiedere aiuto alle autorità quando necessario.
Quando è meglio rinunciare
Uno degli aspetti più importanti dell'Urbex è capire quando non vale la pena continuare.
Se una location presenta evidenti segnali di occupazione, persone presenti, rumori provenienti dall'interno o altre situazioni che fanno pensare che il luogo non sia vuoto, rinunciare all'esplorazione può essere semplicemente la scelta migliore.
Lo stesso vale quando l'edificio presenta condizioni strutturali particolarmente precarie o altri pericoli evidenti.
Una location può sempre essere fotografata un'altra volta, oppure sostituita con un'altra destinazione.
Una fotografia non vale una situazione pericolosa.
Urbex e rispetto delle persone presenti
C'è anche un aspetto etico da considerare.
L'Urbex nasce dalla curiosità verso luoghi dimenticati, dalla fotografia e dalla documentazione. Il fatto che una persona si trovi all'interno di una struttura non significa che debba diventare parte dell'esplorazione.
Se una persona utilizza un ambiente come riparo o abitazione, quella situazione merita particolare rispetto.
Per questo è importante non pubblicare immagini che permettano di identificare persone presenti e non trasformare la loro presenza in uno spettacolo.
L'obiettivo dell'Urbex dovrebbe essere raccontare il luogo, non mettere in difficoltà chi vi si trova.
Conclusioni
Gli squatters sono una realtà che può essere incontrata durante l'esplorazione di alcuni edifici abbandonati.
Il segnale più importante da ricordare è che abbandonato non significa necessariamente vuoto.
Materassi, coperte, vestiti, alimenti recenti, oggetti personali, rumori, luci o ambienti organizzati possono suggerire che una struttura venga ancora utilizzata. Nessuno di questi elementi, preso singolarmente, permette però di stabilire con certezza chi sia presente o da quanto tempo.
La cosa più importante è quindi non cercare conferme entrando più in profondità nella struttura.
Se una location sembra occupata, la scelta più prudente è mantenere le distanze, evitare il confronto e, se necessario, rinunciare all'esplorazione.
L'Urbex significa scoprire luoghi dimenticati, fotografare e condividere esperienze. Non significa mettere alla prova la propria sicurezza o quella delle altre persone.
Infine, è bene ricordare che lo stato di abbandono di un edificio non comporta automaticamente la possibilità di accedervi: eventuali visite devono sempre rispettare proprietà, divieti e condizioni di sicurezza.





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