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Quanto costa fare Urbex?

7 ore fa
Tempo di lettura: 6 min

A prima vista potrebbe sembrare un'attività quasi gratuita: si prende la macchina, si raggiunge una location abbandonata e si scattano fotografie.


Nella realtà, però, l'esplorazione urbana comporta diversi costi, alcuni evidenti e altri che vengono spesso sottovalutati. Benzina, chilometri percorsi, tempo passato a cercare le location, organizzazione dell'uscita e manutenzione dell'auto possono incidere molto sul costo complessivo di una giornata di Urbex.


Per questo, quando si valuta quanto costa una location, non bisogna considerare soltanto l'eventuale prezzo delle coordinate, ma anche quanto costa arrivare a trovarla autonomamente.


In questo articolo:



Il costo della benzina


Uno dei costi più semplici da calcolare è quello del carburante.


A settembre 2026 il prezzo medio nazionale della benzina self-service sulla rete stradale è intorno ai 2,07 € al litro, secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Naturalmente il prezzo può variare da distributore a distributore e può essere diverso anche in base alla zona e alla modalità di rifornimento.


Per fare un esempio semplice, ipotizziamo un'automobile a benzina che consumi circa 7 litri ogni 100 km.


Con un prezzo di 2,07 € al litro, percorrere 100 km comporterebbe quindi una spesa di circa:

7 × 2,07 € = 14,49 €


Già questo permette di capire quanto rapidamente aumentino i costi quando una location si trova lontano da casa.

Un viaggio di 200 km complessivi costerebbe circa 29 € di benzina.


A 300 km si arriverebbe a circa 43,50 €. E questo considerando soltanto il carburante.



Quanti chilometri si fanno per una location?


Il problema è che una location urbex raramente si trova esattamente dietro casa.


Quando si cerca autonomamente un luogo abbandonato, può essere necessario effettuare diversi sopralluoghi prima di trovare qualcosa di realmente interessante.


Potresti, per esempio, individuare una possibile location a 70 km da casa.


Parti, percorri 70 km, arrivi nella zona e scopri che l'edificio non corrisponde alle fotografie che avevi trovato online.


Oppure la struttura è stata demolita.

Oppure non è più abbandonata.

Oppure le informazioni trovate erano semplicemente imprecise.


A quel punto hai già sostenuto il costo del viaggio senza aver trovato una location utilizzabile.


E se durante la stessa giornata provi a verificare altre due o tre strutture, i chilometri possono aumentare rapidamente.



Il costo del tempo passato a cercare


La benzina, però, è soltanto una parte del problema.

C'è anche il tempo.


Cercare una location può significare passare ore davanti al computer confrontando fotografie, mappe, immagini satellitari, vecchi articoli e informazioni trovate online.


Una ricerca particolarmente complessa può richiedere diverse ore prima di arrivare a una posizione sufficientemente precisa.

Il tempo ha un valore anche se non viene pagato direttamente.

Se passi tre ore a cercare una location invece di fare altro, quelle tre ore rappresentano comunque una risorsa che hai utilizzato.


Per questo il costo reale della ricerca non dovrebbe essere calcolato soltanto in euro, ma anche in tempo investito.



Quando una ricerca diventa costosa


Immaginiamo una situazione molto comune.


Trovi online alcune fotografie di una vecchia villa abbandonata.


Non viene indicato l'indirizzo preciso, ma soltanto il comune.

Inizi quindi a cercare.

Controlli Google Maps.

Confronti le immagini satellitari.

Cerchi vecchi articoli.

Controlli fotografie pubblicate sui social.

Provi a individuare la forma dell'edificio.

Dopo due ore pensi di aver trovato la posizione.

Il giorno successivo percorri 100 km per raggiungerla.

Arrivato sul posto scopri che l'edificio è stato demolito.

Il costo non è stato soltanto quello della benzina.


Hai perso diverse ore nella ricerca, hai utilizzato l'auto e hai dedicato una giornata a una location che alla fine non era più disponibile.


È questo uno degli aspetti che spesso non vengono considerati quando si pensa che cercare una location sia completamente gratuito.



Il costo dell'auto oltre alla benzina


C'è poi un altro elemento da considerare: l'automobile non costa soltanto quando si fa rifornimento.


Ogni chilometro percorso contribuisce infatti all'usura del veicolo.


Pneumatici, freni, manutenzione, olio, ammortizzatori e altri componenti vengono utilizzati durante ogni spostamento.

L'ACI considera infatti nel costo chilometrico complessivo di un'automobile diverse voci oltre al carburante, tra cui ammortamento, assicurazione e manutenzione.


Questo non significa che ogni uscita Urbex debba essere calcolata al centesimo, ma aiuta a comprendere una cosa importante:

100 km in auto non costano soltanto il carburante necessario per percorrerli.


Se si vogliono valutare realmente i costi di un'uscita, anche questo aspetto dovrebbe essere considerato.



Il costo di un'uscita Urbex


Proviamo quindi a costruire un esempio realistico.


Immaginiamo un'uscita di 200 km complessivi con un'automobile a benzina che consuma 7 litri ogni 100 km.


Con un prezzo indicativo di 2,07 € al litro, il carburante necessario sarebbe:

200 km × 7 l / 100 km = 14 litri

14 litri × 2,07 € = 28,98 €

Quasi 29 € soltanto di benzina.

A questo si possono aggiungere:

  • eventuali pedaggi autostradali;

  • parcheggi;

  • cibo e bevande durante la giornata;

  • usura e manutenzione dell'auto;

  • eventuali altri spostamenti tra una location e l'altra.

E soprattutto bisogna considerare il tempo impiegato per la ricerca.


Se prima dell'uscita hai trascorso tre ore a cercare informazioni, il costo complessivo della giornata è evidentemente superiore ai 29 € di carburante.



Un esempio pratico


Immaginiamo due appassionati che vogliono visitare una nuova location.


Il primo decide di cercarla autonomamente.

Passa tre ore a fare ricerche online.

Trova una possibile posizione e percorre 150 km complessivi per raggiungerla.

La location, però, non corrisponde alle informazioni trovate.

Decide quindi di provare un'altra zona e percorre altri 80 km.


Alla fine della giornata ha percorso 230 km e trascorso diverse ore nella ricerca senza avere la certezza di aver trovato ciò che cercava.


Con un consumo ipotetico di 7 l/100 km, i 230 km richiedono circa 16,1 litri di benzina.


A 2,07 € al litro sono circa 33,30 € di carburante.

Il secondo appassionato parte invece da una location già individuata e utilizza il proprio tempo principalmente per organizzare il viaggio e l'uscita.


La differenza non è soltanto nei soldi spesi per la benzina.

È soprattutto nel tempo necessario per arrivare alla destinazione.



Acquistare una location può far risparmiare?


In alcuni casi sì, soprattutto quando la ricerca autonoma sarebbe lunga o incerta.


Il punto non è dire che acquistare una location sia sempre più economico rispetto alla ricerca gratuita.


Se trovi autonomamente un luogo vicino casa in pochi minuti, naturalmente non hai sostenuto un costo significativo di ricerca.


Ma la situazione cambia quando una location richiede ore di ricerca, diversi tentativi o addirittura uno o più sopralluoghi.


In quel caso, acquistare le coordinate può diventare un modo per ridurre il tempo speso nella ricerca e limitare gli spostamenti inutili.


Il confronto corretto non dovrebbe quindi essere:

"Coordinate a pagamento contro ricerca gratuita."

Ma piuttosto:

"Quanto mi costa cercare questa location da solo?"

La risposta può includere benzina, chilometri, tempo e possibilità di fare un viaggio a vuoto.



Il vero costo dell'Urbex


Fare Urbex non significa necessariamente spendere grandi somme.

Molte uscite possono essere organizzate con costi relativamente contenuti, soprattutto quando le location sono vicine e vengono inserite nello stesso itinerario.

Il costo aumenta invece quando si iniziano a percorrere molti chilometri per cercare singoli edifici.

Per questo una buona organizzazione può fare una grande differenza.


Raggruppare più location nella stessa zona, pianificare gli spostamenti e avere informazioni affidabili prima di partire permette di ridurre gli spostamenti inutili.


Anche la ricerca delle location dovrebbe quindi essere considerata parte dell'organizzazione dell'Urbex.



Conclusioni


Quanto costa davvero fare Urbex?


Dipende molto dal modo in cui vengono organizzate le uscite.

Una singola location può comportare pochi euro di carburante se si trova vicino casa, oppure decine di euro quando richiede lunghi spostamenti.


A questo bisogna aggiungere il tempo dedicato alla ricerca, i chilometri percorsi, l'usura dell'auto ed eventuali pedaggi o altre spese.


Il carburante è quindi soltanto la parte più evidente del costo.


Quando una location è difficile da individuare, il vero risparmio può essere rappresentato soprattutto dal tempo: avere già una posizione precisa permette di ridurre le ricerche e organizzare meglio il viaggio.


Questo non significa che cercare location autonomamente non abbia valore. Per molti appassionati, proprio la ricerca è una delle parti più divertenti dell'Urbex.


Ma quando l'obiettivo è dedicare più tempo all'esplorazione e meno alla ricerca, conoscere in anticipo la posizione di una location può diventare una soluzione pratica.


In definitiva, fare Urbex non è necessariamente costoso. Ma, come per qualsiasi attività che richiede spostamenti, il costo reale non è soltanto quello che paghi alla pompa di benzina: è anche il tempo e il viaggio che investi per arrivare alla location.

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