Mappa Urbex | Come creare la propria mappa con Google My Maps
Una delle soluzioni più pratiche per organizzare le proprie location Urbex è utilizzare Google My Maps, lo strumento di Google che permette di creare mappe personalizzate con luoghi, livelli, icone, colori, linee e percorsi.
È particolarmente utile per chi sta costruendo nel tempo un proprio archivio di location, perché permette di raccogliere in un'unica mappa location da verificare, location conosciute, parcheggi, punti di interesse e percorsi.
La mappa può inoltre essere visualizzata direttamente dall'app Google Maps utilizzando lo stesso account Google.
In questo articolo
Cos'è Google My Maps
Google My Maps permette di creare mappe personalizzate utilizzando il proprio account Google.
A differenza della normale Google Maps, una mappa My Maps può essere organizzata secondo le proprie esigenze, aggiungendo segnalini, linee, forme, percorsi e diversi livelli di informazioni.
Per un'appassionato di Urbex può diventare una sorta di database geografico personale, nel quale raccogliere e organizzare nel tempo tutte le location individuate.
Come creare una mappa Urbex
La creazione della mappa avviene dal browser.
Accedi a Google My Maps con il tuo account Google e seleziona "Crea una nuova mappa".
Una volta aperta la mappa puoi modificare il nome e la descrizione, ad esempio: "Mappa Urbex personale" oppure organizzarla per zona: "Urbex Lombardia", "Urbex Piemonte", ecc.
Google permette di creare una mappa con fino a 10 livelli, mentre ogni livello può contenere fino a 2.000 elementi tra luoghi, linee e forme.
Come organizzare la mappa con i livelli
I livelli sono probabilmente la funzione più utile di My Maps per creare una mappa Urbex ordinata.
Invece di inserire tutto nello stesso gruppo, puoi dividere le informazioni per categoria.
Ad esempio:
Location Urbex
Location da verificare
Location già esplorate
Parcheggi
Percorsi
Punti di interesse
Informazioni storiche
Ogni livello può essere attivato o disattivato. Questo permette, ad esempio, di visualizzare solamente le location senza mostrare parcheggi e percorsi.
Un'organizzazione ancora più semplice potrebbe essere:
Livello 1 — Location
Tutte le strutture individuate.
Livello 2 — Da verificare
Edifici interessanti che devono ancora essere approfonditi.
Livello 3 — Parcheggi
I punti utili per lasciare l'auto.
Livello 4 — Percorsi
Strade e tragitti da tenere in considerazione.
In questo modo la mappa rimane leggibile anche quando il numero delle informazioni aumenta.
Segnalini, icone e colori
All'interno di My Maps puoi inserire dei segnalini direttamente sulla mappa oppure aggiungere un luogo attraverso la ricerca.
Ogni segnalino può essere personalizzato con icone e colori.
Questa possibilità è molto utile per creare una legenda visiva.
Per esempio:
🟢 Verde → location verificata
🟡 Giallo → location da verificare
🔴 Rosso → location non più disponibile
🔵 Blu → parcheggio
⚪ Grigio → punto di interesse
Non è necessario utilizzare esattamente questi colori: l'importante è stabilire una logica e mantenerla sempre uguale.
My Maps permette anche di applicare stili uniformi oppure assegnare colori e icone differenti ai singoli elementi.
Aggiungere linee e percorsi
Oltre ai segnalini è possibile disegnare linee e forme sulla mappa.
Questa funzione può essere utilizzata, ad esempio, per indicare:
un percorso stradale;
una strada secondaria;
un tragitto a piedi;
un sentiero;
una zona da evitare;
un'area particolarmente interessante.
Per creare una linea basta utilizzare lo strumento "Traccia una linea", selezionare i punti sulla mappa e salvare il percorso con un nome.
In una mappa Urbex può quindi essere utile avere un livello dedicato esclusivamente ai percorsi.
Come organizzare parcheggi e punti di accesso
Un altro utilizzo interessante dei segnalini è quello di creare una piccola organizzazione logistica della location.
Ad esempio, per una determinata area si possono avere:
📍 Location
Il punto principale dell'edificio.
🅿️ Parcheggio
Il punto in cui lasciare l'auto, quando consentito.
📌 Punto di riferimento
Un elemento facilmente riconoscibile nelle vicinanze.
➜ Percorso
La strada o il tragitto da seguire.
In questo modo la mappa non serve solamente a ricordare dove si trova una location, ma anche a conservare tutte le informazioni geografiche utili collegate ad essa.
Naturalmente, eventuali informazioni relative all'accesso devono essere considerate separatamente dalla semplice posizione geografica: una location abbandonata può comunque trovarsi su proprietà privata.
Come utilizzare la mappa durante le ricerche
La mappa può diventare uno strumento di ricerca che cresce nel tempo.
Quando trovi un possibile edificio abbandonato, puoi aggiungere un segnalino e inserirlo nel livello "Da verificare".
Successivamente puoi aggiungere nella descrizione informazioni come:
nome della struttura;
vecchia attività;
anno di abbandono, se conosciuto;
fonte dell'informazione;
eventuali fotografie;
stato della ricerca;
data dell'ultima verifica.
Quando raccogli abbastanza informazioni, puoi spostare il punto nel livello appropriato o modificarne colore e icona.
In questo modo la mappa diventa progressivamente un vero archivio personale delle ricerche Urbex.
Come vedere la propria mappa su Google Maps
Una delle funzioni più interessanti è la possibilità di visualizzare la mappa My Maps direttamente dentro Google Maps.
È importante utilizzare lo stesso account Google con cui è stata creata la mappa.
Da computer
Apri Google Maps ed effettua l'accesso con il tuo account.
Vai su:
Salvati → Mappe
Qui Google mostra le mappe My Maps create o visualizzate con quell'account. Selezionando una mappa è possibile aprirla e, quando necessario, tornare a My Maps per modificarla.
Da smartphone
Nell'app Google Maps:
Tu → Mappe
Qui puoi trovare le mappe My Maps associate al tuo account e visualizzarle direttamente sulla mappa.
Questo è particolarmente comodo durante gli spostamenti: la mappa viene preparata al computer con My Maps e poi consultata direttamente da Google Maps sul telefono.
My Maps, invece, è uno strumento pensato per essere creato e modificato tramite browser; l'app My Maps non è disponibile come applicazione Android autonoma.
Un esempio di organizzazione
Una buona mappa Urbex potrebbe essere strutturata in questo modo:
Livello | Utilizzo |
🏚️ Location | Location individuate |
🔎 Da verificare | Possibili location ancora da approfondire |
📸 Esplorate | Location già documentate |
🅿️ Parcheggi | Parcheggi e punti di sosta |
➜ Percorsi | Strade e tragitti |
ℹ️ Info | Punti di riferimento e informazioni aggiuntive |
All'interno di ogni livello è poi possibile utilizzare colori e icone differenti per rendere immediatamente riconoscibili i vari elementi.
La cosa importante è non creare una struttura troppo complicata: una mappa deve essere veloce da leggere e facile da aggiornare.
Conclusioni
Creare una propria mappa Urbex con Google My Maps è un modo semplice per organizzare nel tempo le location e tutte le informazioni collegate.
La possibilità di utilizzare livelli, segnalini, icone, colori, linee e percorsi permette di trasformare una normale cartina in un vero archivio personale.
Il vantaggio maggiore è che la mappa può poi essere visualizzata attraverso Google Maps con lo stesso account, rendendo le informazioni raccolte facilmente consultabili anche dallo smartphone.
Per chi cerca continuamente nuove location, una mappa organizzata bene può diventare nel tempo uno degli strumenti più utili per ricercare, catalogare e tenere sotto controllo il proprio archivio Urbex.





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