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La storia dell'Urbex

1 giorno fa
Tempo di lettura: 3 min

La storia dell'Urbex, è legata alla curiosità verso luoghi nascosti, dismessi e non più utilizzati.


Non esiste però una data precisa in cui l'Urbex è nato. L'esplorazione di ambienti sotterranei, edifici dismessi e luoghi normalmente non accessibili è infatti precedente alla nascita del termine.


La forma moderna dell'Urban Exploration si sviluppa soprattutto tra gli anni '70 e '90, mentre l'espressione Urban Exploration viene fatta risalire al 1996.


In questo articolo


Le origini dell'esplorazione urbana


L'idea di esplorare luoghi nascosti all'interno delle città è molto più antica del termine Urbex.


Uno degli esempi più conosciuti è rappresentato dalle Catacombe di Parigi, nate all'interno delle antiche cave sotterranee della città alla fine del XVIII secolo.


Le cave erano state sfruttate per l'estrazione della pietra e successivamente abbandonate. A partire dal 1785 iniziarono i trasferimenti dei resti provenienti dai cimiteri parigini e il sito venne ufficialmente consacrato come Ossario Municipale di Parigi nel 1786.


Questi ambienti sotterranei divennero nel tempo oggetto di curiosità e di esplorazioni, anticipando alcuni degli elementi che caratterizzeranno successivamente l'Urban Exploration.



Le Catacombe di Parigi e le prime esplorazioni


Le Catacombe rappresentano uno dei luoghi maggiormente associati alla storia dell'esplorazione urbana.


Già nel XVIII e XIX secolo le gallerie sotterranee di Parigi attiravano l'interesse di visitatori ed esploratori.


Nel corso del XX secolo si sviluppò invece una vera e propria cultura legata all'esplorazione delle parti sotterranee della città non accessibili al normale pubblico.


Il fenomeno dei cataphiles, gli esploratori delle cave sotterranee parigine, si sviluppò in particolare durante gli anni '70 e '80.


Le esperienze nelle Catacombe costituiscono quindi uno dei precedenti storici più importanti per comprendere lo sviluppo dell'esplorazione urbana contemporanea.



L'Urbex negli anni '70


Durante gli anni '70 l'esplorazione di ambienti urbani nascosti iniziò a svilupparsi anche al di fuori dell'ambiente parigino.


Nel 1977, a San Francisco, venne fondato il Suicide Club, un gruppo che organizzava attività legate all'esplorazione di ambienti urbani abbandonati o normalmente non accessibili, insieme a performance e altre attività artistiche. Il gruppo è considerato uno dei primi esempi organizzati di esplorazione urbana come attività sociale e ricreativa.


In questa fase non esisteva ancora il termine Urbex nel significato con cui viene utilizzato oggi.


L'interesse era però già rivolto verso la scoperta di una città diversa da quella normalmente conosciuta: spazi sotterranei, edifici dimenticati e luoghi nascosti.



Quando nasce il termine Urban Exploration


Il termine Urban Exploration viene generalmente fatto risalire al 1996.


A utilizzarlo fu Jeff Chapman, esploratore canadese conosciuto con lo pseudonimo Ninjalicious.


Nello stesso anno Chapman fondò Infiltration, una pubblicazione dedicata all'esplorazione di luoghi urbani normalmente non accessibili.


La nascita del termine rappresenta un momento importante perché permette di identificare con una definizione comune attività che fino a quel momento erano state indicate in modi differenti.


Da Urban Exploration deriva successivamente l'abbreviazione Urbex, oggi utilizzata per indicare questo fenomeno.



La diffusione dell'Urbex


Dalla seconda metà degli anni '90 l'Urban Exploration iniziò a diffondersi maggiormente attraverso pubblicazioni, siti internet e successivamente forum e social network.


La fotografia ebbe un ruolo importante nella diffusione del fenomeno, permettendo di mostrare luoghi normalmente lontani dall'attenzione del pubblico.


Con la diffusione di internet, l'interesse per edifici abbandonati e luoghi dimenticati superò progressivamente i confini delle singole città e dei gruppi locali.


L'Urbex divenne così un fenomeno conosciuto a livello internazionale, associato soprattutto alla scoperta e alla documentazione di luoghi abbandonati.



Conclusioni


La storia dell'Urbex non ha una data di nascita precisa.

Le sue origini possono essere ricondotte a forme di esplorazione di luoghi nascosti e sotterranei sviluppatesi molto prima della nascita del termine. Le Catacombe di Parigi rappresentano uno dei precedenti storici più importanti, mentre negli anni '70 iniziarono a svilupparsi forme più organizzate di esplorazione urbana.


Il passaggio fondamentale avviene nel 1996, quando Jeff Chapman, conosciuto come Ninjalicious, utilizza il termine Urban Exploration e contribuisce a definire il fenomeno nella sua forma contemporanea.


Da allora il termine Urbex si è diffuso internazionalmente, diventando la definizione più comune per indicare l'esplorazione di luoghi urbani abbandonati, dismessi o normalmente non accessibili.

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